Caldaia non fa acqua calda: 6 cause e Guida Pratica 2026

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Quando la caldaia non fa acqua calda ma i termosifoni scaldano regolarmente, il problema è quasi sempre circoscritto al circuito sanitario e non al bruciatore. In questa guida separiamo con chiarezza i controlli che puoi fare da solo in sicurezza da quelli che spettano al tecnico abilitato, con un albero diagnostico che parte dal sintomo e arriva al componente.

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Come una caldaia combinata produce acqua calda

Per capire il guasto conviene sapere cosa succede dentro la caldaia quando apri un rubinetto. Una caldaia combinata (quella più diffusa negli appartamenti) ha un solo bruciatore e un solo scambiatore primario, ma serve due circuiti: il riscaldamento e l’acqua calda sanitaria, abbreviata in ACS.

La sequenza, semplificata, è questa:

  1. Apri il rubinetto dell’acqua calda e l’acqua fredda di rete entra in caldaia.
  2. Il flussostato (o flussimetro) rileva il passaggio d’acqua e avvisa la scheda elettronica.
  3. La scheda comanda la valvola deviatrice, detta anche valvola a tre vie, che smette di mandare l’acqua primaria ai termosifoni e la dirotta verso lo scambiatore a piastre.
  4. Il bruciatore si accende e l’acqua primaria calda cede calore all’acqua di rete attraverso le piastre.
  5. Una sonda di temperatura sul circuito sanitario regola la fiamma per mantenere i gradi impostati.

Basta che uno di questi anelli non faccia il suo lavoro perché dal rubinetto esca acqua fredda o tiepida, mentre il riscaldamento continua a funzionare senza problemi. È proprio questa separazione dei ruoli che rende possibile una diagnosi ragionata.

Le caldaie con bollitore ad accumulo seguono una logica simile: la deviatrice manda l’acqua primaria nella serpentina del bollitore invece che nello scambiatore a piastre. Molti dei controlli che seguono valgono anche per loro, con l’aggiunta della sonda del bollitore.

Perché la caldaia scalda i termosifoni ma non l’acqua?

Se i radiatori si scaldano, sappiamo già tre cose importanti: il gas arriva, il bruciatore si accende e il circolatore spinge l’acqua nell’impianto. Il guasto quindi riguarda la parte che “commuta” la caldaia sul sanitario oppure la parte che trasferisce il calore all’acqua del rubinetto.

In pratica le ipotesi si riducono a due famiglie:

  • La caldaia non entra in modalità sanitaria: aprendo il rubinetto non succede nulla, il bruciatore resta spento o continua a lavorare per i termosifoni. Qui si guarda a flussostato, portata d’acqua insufficiente, impostazioni e valvola deviatrice.
  • La caldaia entra in modalità sanitaria ma l’acqua non si scalda abbastanza: il bruciatore parte, ma dal rubinetto esce acqua tiepida o che oscilla tra caldo e freddo. Qui i sospetti sono lo scambiatore a piastre incrostato, la sonda sanitaria o una deviatrice che chiude solo a metà.

Distinguere queste due situazioni è il primo passo, e lo puoi fare senza aprire nulla: basta osservare il display o la fiamma mentre qualcuno apre il rubinetto dell’acqua calda. Se compare il simbolo del rubinetto o la fiamma si accende, sei nel secondo caso; se non cambia nulla, nel primo.

Esiste anche un terzo scenario, meno frequente: l’acqua calda arriva, ma solo dopo un’attesa molto lunga. Se la caldaia è lontana dal bagno, il tempo serve a svuotare il tubo pieno di acqua fredda e non indica un guasto. Diventa sospetto solo se l’attesa si è allungata all’improvviso rispetto al solito.

Caldaia non fa acqua calda: le 6 cause più frequenti

Le pagine di assistenza e i forum tecnici concordano su un elenco abbastanza stabile di colpevoli. Li riportiamo con il sintomo che li distingue e con chi può intervenire; l’ordine riflette la nostra esperienza, non una statistica ufficiale.

CausaSintomo tipicoChi interviene
Valvola deviatrice bloccata sul riscaldamentoRubinetto freddo, termosifoni che si scaldano anche quando apri l’acqua caldaTecnico abilitato
Flussostato guasto o sporcoAprendo il rubinetto la caldaia non reagisce affattoTecnico abilitato
Scambiatore a piastre calcificatoAcqua tiepida, temperatura che oscilla, caldaia rumorosaTecnico abilitato
Portata d’acqua troppo bassaFunziona con il rubinetto tutto aperto, non con un filo d’acquaTu (filtri e rompigetto), poi idraulico
Sonda NTC sanitaria difettosaAcqua troppo fredda o bollente, spesso con codice erroreTecnico abilitato
Impostazioni errate o schedaModalità solo riscaldamento, temperatura ACS al minimoTu (impostazioni), tecnico (scheda)

Due cause su sei possono essere escluse o risolte in autonomia: la portata bassa dovuta a filtri sporchi e le impostazioni sbagliate. Tutto il resto richiede l’apertura del mantello della caldaia, cioè l’accesso a un apparecchio a gas.

Un dettaglio utile: se oltre a non produrre acqua calda la caldaia si ferma di frequente mostrando un errore, il quadro potrebbe essere più ampio. In quel caso leggi anche la nostra guida su perché la caldaia va in blocco spesso, perché pressione bassa e problemi di circolazione possono colpire entrambi i circuiti.

Cosa controllare prima di chiamare il tecnico

Questi controlli non richiedono attrezzi, non toccano il circuito del gas e non comportano l’apertura della caldaia. Quando la caldaia non fa acqua calda, fanne il più possibile prima della chiamata: spesso risolvono, e comunque danno al tecnico informazioni preziose.

1. Impostazioni e modalità di funzionamento

Verifica che la caldaia sia in modalità estate/inverno o solo sanitario, e non in “solo riscaldamento” o in antigelo. Controlla anche la temperatura dell’acqua sanitaria: se è stata abbassata al minimo per errore, il risultato sembra un guasto. Alcuni modelli hanno una funzione di preriscaldamento che, se disattivata, allunga l’attesa senza essere un difetto.

2. Codici di errore sul display

Annota l’eventuale codice lampeggiante e confrontalo con il libretto d’istruzioni. Molti produttori segnalano con un codice specifico la sonda sanitaria guasta. Per orientarti tra le sigle dei vari marchi trovi una panoramica nella guida ai codici di errore della caldaia.

3. Portata d’acqua e rubinetti

Il flussostato si attiva solo sopra una soglia minima di portata, che varia secondo il modello (indicativamente un paio di litri al minuto: il valore esatto è nel manuale). Prova così:

  • Apri al massimo un rubinetto solo sul lato caldo: se l’acqua si scalda così ma non con un filo d’acqua, la portata è al limite.
  • Prova rubinetti diversi: se uno solo resta freddo, il problema è il suo miscelatore o il suo rompigetto, non la caldaia.
  • Svita e pulisci i rompigetto (aeratori) e il filtro del soffione della doccia, spesso intasati dal calcare.
  • Controlla che il rubinetto di arresto dell’acqua fredda sotto la caldaia sia completamente aperto.

4. Pressione dell’impianto

Leggi il manometro: a impianto freddo il valore consigliato è di solito tra 1 e 1,5 bar, ma fa fede il libretto del tuo modello. Una pressione troppo bassa può mandare la caldaia in blocco e fermare anche la produzione di acqua calda. Il rabbocco tramite il rubinetto di carico è un’operazione descritta nel manuale d’uso; se devi farla spesso, c’è una perdita da far cercare.

5. Riarmo e alimentazione

Un singolo riarmo con il pulsante reset è previsto dal manuale. Se il blocco si ripresenta, fermati: insistere con i reset su una caldaia a gas non è una soluzione e può nascondere un guasto serio.

Cosa non fare: smontare il mantello, sbloccare a mano la deviatrice, smontare flussostato o scambiatore. Il DM 37/2008 riserva gli interventi su impianti e apparecchi a gas a imprese abilitate, e in caso di odore di gas la regola è chiudere il rubinetto del contatore, aerare e chiamare il pronto intervento del distributore.

Come capire se la valvola deviatrice è rotta

La valvola deviatrice è il primo indiziato quando la caldaia non fa acqua calda pur scaldando bene la casa. Può bloccarsi per calcare o sporcizia nell’acqua dell’impianto, oppure per un guasto del motorino che la aziona.

Ci sono alcuni segnali che puoi osservare senza toccare nulla di interno:

  • Termosifoni che si scaldano mentre usi l’acqua calda, anche con il riscaldamento spento dal cronotermostato: segno che la valvola resta posizionata sul circuito dell’impianto.
  • Acqua tiepida accompagnata da radiatori tiepidi: la valvola potrebbe chiudere solo parzialmente e dividere il calore tra i due circuiti.
  • Un ronzio o un clic che non si sente più quando apri il rubinetto, se prima era percepibile.
  • In estate, con riscaldamento spento, i termosifoni diventano caldi: indizio molto forte di deviatrice bloccata.

Attenzione però: questi sintomi indicano una probabilità, non una certezza. Un flussostato che non segnala la richiesta alla scheda produce effetti simili, perché la scheda non comanda mai la commutazione. Il tecnico distingue i due casi verificando il segnale del flussostato e l’alimentazione del motorino della valvola.

Quanto costa sostituire la valvola deviatrice della caldaia?

Non esistono tariffe ufficiali e i prezzi dipendono molto da marca, modello e zona. Come ordine di grandezza approssimativo:

InterventoCosto indicativoNota
Solo motorino della deviatricecirca 40-120 euro di ricambioSpesso basta questo se il corpo valvola è sano
Kit valvola deviatrice completocirca 60-200 euro di ricambioPrezzo legato a marca e modello
Manodopera e uscitacirca 80-200 euroVariabile per città e urgenza
Totale tipicocirca 130-400 euroStima, chiedere sempre preventivo scritto

Prima di accettare, chiedi se il ricambio è originale, se è prevista garanzia sull’intervento e se il tecnico ha pulito o trattato l’acqua dell’impianto: una valvola nuova in un circuito pieno di fanghi rischia di bloccarsi di nuovo.

Acqua tiepida: è colpa del calcare nello scambiatore?

Spesso sì, soprattutto nelle zone con acqua dura. Lo scambiatore a piastre è fatto di lamierini sottili attraversati dall’acqua di rete: a ogni riscaldamento una piccola quota di calcare si deposita, riduce la superficie di scambio e restringe i passaggi.

I sintomi tipici di uno scambiatore a piastre incrostato sono:

  • Acqua che esce tiepida anche con la temperatura sanitaria impostata alta.
  • Temperatura che sale e scende durante la doccia (la caldaia si accende e si spegne a ripetizione).
  • Portata in uscita ridotta rispetto al passato.
  • Rumori di ebollizione o fischi dalla caldaia mentre produce acqua calda.

Il tecnico può decidere di lavare lo scambiatore con un prodotto disincrostante dedicato oppure di sostituirlo se è troppo compromesso. Prima di sostituirlo, però, è corretto escludere una deviatrice che chiude male o una sonda sanitaria che legge valori sbagliati: i sintomi si sovrappongono.

Se la caldaia non fa acqua calda a sufficienza e vivi in un’area con acqua molto dura, valuta con l’installatore un sistema di trattamento dell’acqua, come un dosatore di polifosfati o un addolcitore sull’ingresso del sanitario. Riduce la velocità con cui il calcare si forma e allunga la vita dello scambiatore.

Per sapere quanto è dura l’acqua di casa puoi consultare i dati pubblicati dal gestore del servizio idrico, che riportano la durezza in gradi francesi. È un’informazione utile da passare all’installatore quando si sceglie il trattamento più adatto.

Albero diagnostico: dal sintomo al guasto

Se la caldaia non fa acqua calda, ecco il percorso che consigliamo di seguire, nell’ordine. Le prime domande sono tutte alla tua portata; quando arrivi a un componente interno, è il momento di chiamare il tecnico con le informazioni raccolte.

  1. La caldaia è accesa, in modalità corretta e senza errori? Se no, sistema le impostazioni o annota il codice. Se sì, prosegui.
  2. Aprendo un rubinetto caldo al massimo, la caldaia reagisce (fiamma, simbolo del rubinetto)? Se no, controlla rompigetto, rubinetto di arresto e prova altri rubinetti. Se ancora nulla, il sospetto è flussostato o scheda.
  3. La caldaia reagisce ma i termosifoni si scaldano durante il prelievo? Sospetta la valvola deviatrice.
  4. La caldaia reagisce, i termosifoni restano freddi, ma l’acqua è solo tiepida o oscilla? Sospetta scambiatore a piastre calcificato o sonda sanitaria.
  5. Il problema riguarda un solo rubinetto? Il guasto è nel miscelatore o nella tubazione di quel punto, non nella caldaia.
Cosa osserviProbabile causaControllo sicuro per te
Nessuna reazione aprendo il rubinettoFlussostato, portata bassaPulire rompigetto, aprire tutto il rubinetto
Radiatori caldi durante la docciaValvola deviatriceNessuno: chiamare il tecnico
Acqua tiepida e altalenanteCalcare nello scambiatoreVerificare temperatura impostata
Codice errore sondaSonda NTC sanitariaAnnotare il codice e chiamare
Un solo rubinetto freddoMiscelatore o rompigettoPulire o far controllare il rubinetto

Quando telefoni all’assistenza, comunica marca, modello, codice errore, se i termosifoni si scaldano durante il prelievo e se il problema riguarda tutti i rubinetti. Un tecnico che arriva con il ricambio giusto ti fa risparmiare una seconda uscita.

Prevenire il guasto con la manutenzione

Molti dei guasti visti finora hanno una radice comune: sporco e calcare. Una caldaia controllata regolarmente arriva meno spesso al punto in cui la caldaia non fa acqua calda dall’oggi al domani.

In Italia il riferimento è il DPR 16 aprile 2013, n. 74, che disciplina esercizio, conduzione, controllo e manutenzione degli impianti termici. La manutenzione va eseguita da ditte abilitate secondo le istruzioni del fabbricante e il libretto di impianto è obbligatorio. Il controllo di efficienza energetica, con il relativo rapporto (RCEE), ha cadenze stabilite dalla norma e dalle regole regionali.

Frequenze, costi e obblighi del responsabile dell’impianto sono spiegati nella nostra guida alla manutenzione obbligatoria della caldaia. Qui ci limitiamo alle buone abitudini che proteggono il circuito sanitario:

  • Chiedi al manutentore di verificare lo stato dello scambiatore a piastre e il funzionamento della deviatrice durante la visita periodica.
  • Fai controllare la presenza e l’efficienza del sistema di trattamento dell’acqua, voce prevista nel rapporto di controllo di efficienza energetica.
  • Pulisci rompigetto e soffioni ogni pochi mesi se l’acqua è dura.
  • Non lasciare la temperatura sanitaria al massimo se non serve: oltre a sprecare energia, favorisce i depositi di calcare.
  • Annota su un foglio i codici di errore e le date dei guasti: aiuta il tecnico a individuare problemi ricorrenti.

Ricorda il principio di fondo: tutto ciò che si fa dall’esterno della caldaia, come impostazioni, pressione, rubinetti e filtri, è alla tua portata. Tutto ciò che richiede di aprirla resta compito di un tecnico abilitato, per la tua sicurezza e per la validità della garanzia.

Domande frequenti

Perché la caldaia scalda i termosifoni ma non l’acqua?

Perché il bruciatore funziona ma il passaggio al circuito sanitario non avviene o è inefficace. Le cause più comuni sono la valvola deviatrice bloccata sul riscaldamento, il flussostato che non rileva il prelievo, una portata d’acqua troppo bassa o lo scambiatore a piastre incrostato di calcare. Prima verifica impostazioni e rompigetto, poi chiama il tecnico.

Come capire se la valvola deviatrice è rotta?

Il segnale più tipico è che i termosifoni si scaldano mentre usi l’acqua calda, anche con il riscaldamento spento, mentre dal rubinetto esce acqua fredda o tiepida. È un indizio forte ma non una prova: un flussostato guasto dà effetti simili. La diagnosi certa la fa il tecnico verificando motorino e segnali della scheda.

Quanto costa sostituire la valvola deviatrice della caldaia?

Non ci sono tariffe ufficiali. Come stima approssimativa, il solo motorino costa circa 40-120 euro, il kit completo circa 60-200 euro, a cui si aggiungono manodopera e uscita. Il totale tipico si colloca intorno a 130-400 euro secondo marca, modello e zona. Chiedi sempre un preventivo scritto con ricambio originale.

L’acqua calda esce tiepida: è il calcare nello scambiatore?

È una delle cause più probabili, soprattutto dove l’acqua è dura: il calcare riduce lo scambio di calore e la temperatura oscilla durante la doccia. Prima di lavare o sostituire lo scambiatore a piastre, però, il tecnico deve escludere una valvola deviatrice che chiude male o una sonda sanitaria difettosa, che danno sintomi simili.

TE
Team Impianti Chiari

Il Team Impianti Chiari scrive guide pratiche e sicure su caldaie, termosifoni, climatizzatori e idraulica domestica. Contenuti informativi: per interventi su gas ed elettricità rivolgersi sempre a un tecnico abilitato.