Termosifoni che fanno rumore: 5 cause e il Rimedio Pratico

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I termosifoni che fanno rumore non sono tutti uguali: un gorgoglio, un ticchettio, un fischio o un colpo secco raccontano problemi diversi, con rimedi diversi. In questa guida partiamo dal suono che senti per risalire alla causa, capire cosa puoi sistemare da solo e quando invece serve un tecnico abilitato.

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Termosifoni che fanno rumore: riconoscere il suono

Prima di toccare valvole o rubinetti, conviene ascoltare. Il tipo di rumore, il momento in cui compare e il punto da cui arriva sono indizi molto più utili di qualsiasi ipotesi generica. Un impianto di riscaldamento ad acqua è un circuito chiuso: acqua, aria, metallo e pressione interagiscono, e ogni squilibrio produce un suono caratteristico.

Nella pratica, quasi tutti i casi di termosifoni che fanno rumore rientrano in cinque cause:

  1. Aria nel circuito: gorgoglio, sciabordio, rumore di acqua che scorre.
  2. Dilatazione termica: ticchettii e scricchiolii quando l’impianto si scalda o si raffredda.
  3. Valvola termostatica o pressione differenziale eccessiva: fischio o sibilo, spesso con valvola quasi chiusa.
  4. Circolatore troppo veloce, usurato o che lavora con aria: ronzio, vibrazioni, rumore di ghiaia.
  5. Pressione bassa o calcare in caldaia: gorgoglii diffusi, borbottii, botti dal generatore.

Annota tre cose: quando si sente (all’accensione, a regime, allo spegnimento), dove (un solo radiatore, tutta la casa, la caldaia) e come cambia se chiudi o apri la valvola del termosifone. Con queste informazioni la diagnosi diventa molto più rapida e, se alla fine chiamerai un tecnico, gli farai risparmiare tempo.

Un solo radiatore o tutta la casa?

È la prima distinzione da fare. Un rumore localizzato in un solo termosifone punta quasi sempre a qualcosa di quel radiatore: aria accumulata, valvola regolata male o montata al contrario, staffa che sfrega. Un rumore diffuso in tutto l’appartamento, o che sembra arrivare dalle tubazioni, indica invece un problema di circuito: pressione, circolatore, by-pass o caldaia.

Perché i termosifoni gorgogliano

Tra i termosifoni che fanno rumore, il gorgoglio è il caso più comune e nella grande maggioranza dei casi dipende da aria intrappolata nel radiatore o nelle tubazioni. L’aria entra con i rabbocchi d’acqua, durante lavori sull’impianto o per piccole infiltrazioni, e tende a salire verso la parte alta dei termosifoni, soprattutto ai piani superiori.

I segnali tipici sono il rumore di acqua che scorre o sciaborda, il radiatore caldo sotto e tiepido o freddo in alto, il gorgoglio più forte all’avvio del riscaldamento.

Sfiatare i termosifoni elimina il rumore?

Se il gorgoglio è dovuto all’aria, sì: lo sfiato è il rimedio diretto e spesso risolutivo. Si apre la valvolina di sfiato in alto sul radiatore finché esce solo acqua, poi si richiude. Trovi la procedura completa, con gli attrezzi e l’ordine in cui procedere stanza per stanza, nella guida su come sfiatare i termosifoni passo passo.

Lo sfiato invece non serve per ticchettii da dilatazione, fischi delle valvole o rumori che nascono in caldaia: in questi casi l’aria non c’entra e si rischia solo di abbassare la pressione dell’impianto senza risolvere nulla.

Due avvertenze pratiche:

  • Sfiatando fai uscire anche un po’ d’acqua: controlla subito la pressione sul manometro della caldaia e, se è scesa sotto il valore indicato nel manuale, ripristinala con il rubinetto di carico.
  • Se il gorgoglio ritorna dopo pochi giorni, l’aria continua a entrare o a formarsi nel circuito: può esserci una perdita, una valvola di sfogo automatica difettosa o un problema di pressione. Sfiatare all’infinito non è una soluzione.

Un caso particolare è il gorgoglio continuo in un solo radiatore anche dopo lo sfiato: a volte dipende da una valvola termostatica con il pistoncino bloccato o parzialmente chiuso, che crea turbolenza nel passaggio dell’acqua.

Perché il termosifone ticchetta quando si scalda

Il ticchettio regolare, simile a uno scricchiolio o a piccoli colpi metallici, compare quasi sempre nei primi minuti dopo l’accensione e di nuovo quando l’impianto si raffredda. La causa è la dilatazione termica: tubi e radiatori si allungano scaldandosi e si accorciano raffreddandosi.

Il rumore nasce dove il metallo sfrega contro qualcosa: staffe di sostegno del radiatore, attraversamenti di muri e solai, guaine troppo strette, tubi bloccati nel massetto. Per questo spesso sembra arrivare “dal muro” e non dal termosifone. Di norma si attenua quando l’impianto raggiunge una temperatura stabile.

Cosa puoi fare

  • Verifica che il radiatore sia appoggiato bene sulle staffe e non sia a contatto rigido con mensole, copritermosifoni o battiscopa.
  • Inserisci un sottile spessore in feltro o gomma resistente al calore tra radiatore e staffa, se il punto di sfregamento è accessibile.
  • Evita salti di temperatura molto bruschi: una mandata più bassa e costante riduce l’ampiezza della dilatazione e quindi gli scatti.

Se il ticchettio viene da tubazioni murate, l’intervento richiede opere edili e va valutato con un idraulico. Un criterio utile per la diagnosi: se il rumore cambia o sparisce quando chiudi la valvola di quel radiatore, l’origine è lì vicino; se resta identico, va cercata lungo la tubazione o in un altro punto del circuito.

Il ticchettio da dilatazione è un fenomeno fisico normale e non danneggia l’impianto. Diventa un segnale da approfondire solo se è molto forte, se peggiora di anno in anno o se compare insieme a macchie di umidità vicino ai tubi.

Il termosifone fischia: cosa significa

Un fischio o un sibilo acuto indica quasi sempre che l’acqua passa troppo veloce attraverso un passaggio stretto. Il punto tipico è la valvola termostatica quando è quasi chiusa: la sezione di passaggio si riduce, la velocità dell’acqua aumenta e il flusso “canta”.

Il fenomeno peggiora quando molte valvole termostatiche della casa si chiudono insieme, per esempio nelle ore più calde o quando le stanze hanno raggiunto la temperatura. La pompa continua a spingere, ma l’acqua ha meno strade aperte: la pressione differenziale ai capi delle valvole rimaste aperte sale e compare il sibilo.

Rimedi in ordine di semplicità

  1. Controlla l’impostazione della valvola: se è su un numero molto basso, il passaggio è minimo. Capire cosa significano i numeri aiuta a regolarla senza estremi; li spieghiamo nella guida su i numeri delle valvole termostatiche.
  2. Verifica il montaggio: molte termostatiche hanno una freccia che indica il verso dell’acqua. Una valvola montata al contrario può vibrare e fischiare.
  3. Riduci la velocità del circolatore, se la caldaia o la pompa lo consentono: meno prevalenza significa meno velocità nelle valvole.
  4. Fai verificare la presenza e la taratura della valvola di by-pass differenziale: serve proprio a ricircolare acqua quando le termostatiche si chiudono, limitando velocità e rumore.

La regolazione del by-pass e la scelta della velocità del circolatore sono un compromesso: troppo bassa e i radiatori più lontani restano tiepidi, troppo alta e tornano i fischi. È un lavoro da tecnico, perché richiede di valutare l’impianto nel suo insieme.

Un sibilo che arriva invece dalla caldaia, e non dal radiatore, ha cause diverse (scambiatore incrostato, circolazione insufficiente, componenti del bruciatore) e va fatto controllare senza aprire il generatore.

Colpi e ronzii: circolatore, pressione e calcare

I rumori più bassi e cupi, come colpi secchi, martellamenti, ronzii o vibrazioni che si sentono in tutta la casa, di solito non nascono nel singolo radiatore ma nella parte “motrice” dell’impianto: il circolatore e la caldaia.

Circolatore troppo veloce o che aspira aria

Un circolatore impostato a una velocità eccessiva spinge l’acqua con forza e trasmette vibrazioni alle tubazioni. Se nel circuito c’è aria o la pressione è bassa, la pompa può lavorare in parte a vuoto, con un rumore di “ghiaia” o di cavitazione. Un circolatore a fine vita può invece ronzare o vibrare per l’usura dei cuscinetti.

I circolatori elettronici a velocità variabile, oggi standard nelle caldaie nuove, adattano la portata alla richiesta e tendono a essere più silenziosi; anche su questi, però, la modalità di funzionamento va scelta in base all’impianto e si imposta dal pannello o dal menu tecnico.

Pressione dell’impianto bassa

Per molte caldaie murali domestiche il valore a impianto freddo è indicativamente tra 1 e 1,5 bar, mentre per edifici su più livelli può servire qualcosa in più: il riferimento corretto è sempre il manuale del costruttore. Sotto questa soglia l’acqua fatica a raggiungere i radiatori più alti e il circolatore muove anche aria, con gorgoglii diffusi.

La lettura va fatta a freddo, perché scaldandosi l’acqua si dilata e la pressione sale. Se a caldo la pressione si avvicina al valore di taratura della valvola di sicurezza (spesso 3 bar nelle caldaie murali, ma verifica sulla targhetta), il problema può essere il vaso di espansione: intervento da tecnico.

Calcare nello scambiatore e colpo d’ariete

Un borbottio o dei botti che arrivano dalla caldaia, simili a una pentola che bolle, possono indicare calcare o fanghi nello scambiatore: l’acqua si surriscalda localmente e forma bolle di vapore che collassano. Serve un lavaggio dell’impianto e un controllo del generatore.

Il colpo d’ariete, invece, è un colpo singolo e secco quando una valvola si chiude di scatto: più frequente sui circuiti dell’acqua sanitaria, ma possibile anche con valvole di zona a chiusura rapida.

Tabella suono, causa, rimedio e limiti del fai-da-te

Questa tabella riassume la diagnosi per i termosifoni che fanno rumore. L’ultima colonna indica il limite oltre il quale non conviene insistere da soli.

SuonoCausa probabileRimedio praticoChiama il tecnico se…
Gorgoglio, acqua che scorreAria nel radiatore o nei tubiSfiatare e ripristinare la pressioneTorna entro pochi giorni o la pressione cala da sola
Gorgoglio in tutta la casaPressione dell’impianto bassaRiportare la pressione al valore del manualeDevi ricaricare spesso: possibile perdita
Ticchettio all’accensione e allo spegnimentoDilatazione termica di tubi e radiatoriSpessori sulle staffe, temperature più gradualiIl rumore viene da tubi murati o è molto forte
Fischio o sibilo dal radiatoreValvola quasi chiusa, prevalenza eccessivaRegolare la termostatica, verificare il versoServe tarare by-pass o velocità del circolatore
Ronzio, vibrazione, rumore di ghiaiaCircolatore veloce, usurato o con ariaSfiatare, ridurre la velocità se previstoIl circolatore resta rumoroso o si blocca
Borbottii o botti dalla caldaiaCalcare o fanghi nello scambiatoreNessun intervento fai-da-te sulla caldaiaSempre: lavaggio e controllo del generatore
Colpo secco singoloChiusura rapida di una valvolaIndividuare quale valvola lo provocaSi ripete spesso o fa vibrare le tubazioni

Regola generale: sul radiatore puoi intervenire con sfiato, regolazione della valvola e controllo dei fissaggi. Tutto ciò che riguarda caldaia, bruciatore, vaso di espansione, valvola di sicurezza e circuito gas spetta a un tecnico abilitato.

Cosa dire al tecnico

  • Che tipo di suono senti e in quale momento del ciclo (accensione, regime, spegnimento).
  • Se riguarda un solo radiatore, una zona o tutta la casa.
  • La pressione letta a freddo e a caldo, e quanto spesso devi ricaricare l’impianto.
  • Gli interventi già fatti: sfiati, regolazioni delle valvole, lavori recenti.

Il rumore nei termosifoni è pericoloso?

Nella maggior parte dei casi no: gorgoglii e ticchettii sono fastidiosi ma non rappresentano un rischio per la sicurezza. Il rumore è però un segnale che l’impianto non lavora bene, e ignorarlo ha un costo: radiatori pieni d’aria scaldano meno, la caldaia lavora più a lungo e i consumi salgono.

Ci sono situazioni in cui i termosifoni che fanno rumore vanno presi sul serio e richiedono un intervento rapido:

  • La pressione sale fino a far scaricare la valvola di sicurezza o scende continuamente dopo ogni ricarica.
  • Ci sono gocciolamenti da valvole, raccordi o dal radiatore stesso.
  • Dalla caldaia arrivano botti, fischi forti o rumori nuovi insieme a odori anomali o spegnimenti in blocco.
  • Il circolatore si ferma, si surriscalda o la caldaia segnala errori ripetuti.

In questi casi spegni l’impianto e contatta un tecnico. Se avverti odore di gas, non azionare interruttori né apparecchi elettrici, apri le finestre, chiudi il rubinetto del gas se puoi farlo in sicurezza e, una volta uscito, chiama il pronto intervento del distributore o i vigili del fuoco al 115.

Prevenire i rumori a inizio stagione

Gran parte dei problemi si previene con una breve routine prima di accendere il riscaldamento. Ecco una sequenza pratica:

  1. Controlla la pressione a freddo sul manometro della caldaia.
  2. Accendi l’impianto per un’ora, poi spegnilo e lascialo raffreddare un po’.
  3. Sfiata i radiatori partendo dal piano più basso, poi ricontrolla la pressione.
  4. Apri e chiudi le valvole termostatiche un paio di volte per evitare che i pistoncini restino incollati dopo l’estate.
  5. Verifica che copritermosifoni, tende e mobili non tocchino i radiatori.

Conta anche il dimensionamento. Radiatori sottodimensionati costringono a tenere la mandata alta e le valvole sempre aperte al massimo, con più dilatazioni e più velocità nei tubi; radiatori ben proporzionati alla stanza lavorano a temperature più dolci e silenziose. Per verificare, puoi partire dal calcolo della potenza dei termosifoni per ogni ambiente.

Infine, la manutenzione periodica della caldaia indicata dal costruttore e dall’installatore è il momento giusto per far controllare circolatore, vaso di espansione, by-pass e stato dello scambiatore. Anche ENEA mette la manutenzione al primo posto nei suoi 10 consigli ENEA per il riscaldamento, insieme ai 19 gradi in casa e alle valvole termostatiche: un impianto silenzioso e ben regolato è anche un impianto che consuma meno.

Riassumendo: con i termosifoni che fanno rumore, prima ascolta, poi sfiata e controlla la pressione, quindi regola le valvole. Se dopo questi passaggi il rumore resta, il problema è nel cuore dell’impianto ed è il momento di chiamare un professionista.

Domande frequenti

Perché i termosifoni gorgogliano?

Quasi sempre per aria intrappolata nel radiatore o nelle tubazioni, entrata con rabbocchi d’acqua o dopo lavori sull’impianto. Il segnale tipico è il radiatore caldo sotto e freddo in alto. Si risolve sfiatando e poi ripristinando la pressione in caldaia. Se il gorgoglio è diffuso in tutta la casa, controlla anche che la pressione a freddo non sia troppo bassa.

Perché il termosifone ticchetta quando si scalda?

Per la dilatazione termica: radiatori e tubi si allungano scaldandosi e si accorciano raffreddandosi, sfregando contro staffe, muri o guaine. Il ticchettio compare soprattutto all’accensione e allo spegnimento. Spessori in feltro sulle staffe e accensioni meno brusche lo riducono. Se il rumore viene da tubi murati, serve un idraulico.

Il termosifone fischia: cosa significa?

Significa che l’acqua passa troppo veloce in un punto stretto, di solito una valvola termostatica quasi chiusa. Il fischio aumenta quando molte valvole si chiudono insieme e la pressione differenziale sale. Prova ad aprire un po’ la valvola e verifica il verso di montaggio; se persiste, un tecnico può tarare il by-pass o la velocità del circolatore.

Sfiatare i termosifoni elimina il rumore?

Sì, se il rumore è un gorgoglio causato dall’aria. Non serve invece per ticchettii da dilatazione, fischi delle valvole o rumori della caldaia. Dopo lo sfiato ricontrolla sempre la pressione sul manometro. Se devi sfiatare di continuo, l’aria sta entrando da qualche parte: meglio far controllare l’impianto da un tecnico.

TE
Team Impianti Chiari

Il Team Impianti Chiari scrive guide pratiche e sicure su caldaie, termosifoni, climatizzatori e idraulica domestica. Contenuti informativi: per interventi su gas ed elettricità rivolgersi sempre a un tecnico abilitato.